Idee regalo da fare dopo un viaggio in Giappone

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Qualora abbiate intenzione di viaggiare in Giappone, sappiate che avrete una marea di amici dietro l’angolo pronti a chiedervi di tutto al vostro ritorno. Sono molti infatti gli appassionati del Giappone che ancora non hanno visitato questa terra ma che non vendono l’ora di riempire le loro case di cimeli e oggetti a tema.

La tentazione di ‘andare sul sicuro’ spesso prevale benché non manchino alternative originali; l’oggettistica di ispirazione orientale, ed in particolare giapponese, è certamente tra queste.

Ovviamente, non è necessario prendere un aereo e andare nella terra del Sol levante per far contenti amici e parenti e portar loro dei regalini da viaggio, si tratta infatti di oggetti più o meno comuni, facilmente reperibili anche online, su e-commerce specializzati come, ad esempio, Takumiya.it e ben riconoscibili per l’estetica e il design. In questo articolo vediamo quali sono le principali idee regalo ispirate all’arte ed alla cultura nipponiche.

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Quindi, che scegliate di recarvi direttamente nell’affascinante terra orientale del Giappone oppure che vogliate fare acquisti comodamente da dietro lo schermo, legge quali sono le idee più originali per dei regali giapponesi.

Bacchette e set da tè

Il modo migliore per portare un po’ di Giappone in tavola. Il paese del Sol Levante vanta una lunga tradizione relativa alla lavorazione artigianale della ceramica di cui i set da tè sono una delle principali espressioni. Tazze, teiere e vassoi, decorate con motivi tradizionali o pattern ‘kawaii’ vivaci e colorati, possono essere abbinate agli astucci per il bentō (“merenda” o “pranzo al sacco” in giapponese) così come alle bacchette, in legno o in plastica, con il relativo astuccio e il poggia bacchette, un supporto in ceramica per non poggiarle direttamente sul tavolo durante il pasto. Un regalo di questo tipo sarà particolarmente apprezzato da chi ama il cibo tradizionale giapponese (sushi, ramen e non solo) e lo consuma regolarmente.

Amuleti e portafortuna

Uno degli oggetti portafortuna più famosi provenienti dal Giappone è il maneki neko (letteralmente, “gatto che saluta”), noto anche come “gatto della fortuna”. Si tratta di una bambola a forma di gatto che saluta, diffusasi tra la fine dell’Ottocento e l’inizio del Novecento. Secondo una credenza popolare, quando un gatto assume la postura di un maneki neko, ossia alza una zampa a mo’ di saluto, il suo proprietario avrà molta fortuna. Oltre alle bambole, in legno, ceramica, plastica, argilla e cartapesta, ci sono diversi gadget a forma di maneki neko come, ad esempio, cuscini e portachiavi.

Altro oggetto considerato propiziatorio dalla tradizione popolare nipponica è la bambola Daruma (il nome deriva dalla resa in giapponese di “Bodhidharma”). Ha la foggia di un volto stilizzato con barba e baffa, raffigurato senza occhi; chi acquista una bambola Daruma, in genere ha un desiderio da esprimere o un obiettivo da raggiungere e, a mo’ di voto, ne dipinge un occhio soltanto. Se il suo desiderio viene esaudito o raggiunge l’obiettivo prefissato, dipinge sulla bambola anche l’altro occhio.

Complementi d’arredo

Le più recenti tendenze di interior design attingono a piene mani dall’estetica giapponese, coniugandola in chiave moderna e adattandola al gusto occidentale. In ambienti arredati alla maniera orientale o con un minimalismo di ispirazione zen, i complementi d’arredo ispirati alla cultura giapponese contribuiscono certamente a personalizzare l’aspetto della casa. Cosa scegliere, di preciso? Le alternative non mancano di certo. Le bambole kokeshi, ad esempio, sono molto discrete e si integrano senza problemi in qualsiasi contesto, così come i porta incenso. Altri oggetti, come le lanterne di carta o le tende di lino noren rappresentano delle opzioni valide ma potrebbero creare problemi di collocazione se gli arredi della casa sono molto distanti dall’estetica giapponese.

Oggetti d’arte e riproduzioni

Tenendo in conto dei gusti della persona destinataria del presente, regalare un oggetto d’arte potrebbe risultare di grande effetto. Le stampe ukiyo-e, il più noto esempio di arte figurativa giapponese di epoca moderna, rappresentano un’ottima opzione, sia per l’aspetto estremamente caratteristico sia perché in genere si tratta di oggetti d’arte di dimensioni contenute. Naturalmente, a meno di non avere grosse possibilità di spesa, non è il caso di orientarsi su opere originali; di contro, è bene evitare anche copie dozzinali. Il giusto compromesso è rappresentato dalle ristampe d’autore certificate, reperibili a prezzi accessibili ed in possesso di un discreto valore. Stesso discorso vale per gli oggetti decorati con il maki-e, ossia laccati e decorati con disegni e trame in foglia d’oro; in commercio si trovano soprattutto astucci e penne stilografiche.