La visione dei mercati nel 2022

Come approcciarsi alla Finanza in questo periodo cosi particolare a causa del Covid?

Se per approccio alla finanza intendiamo l’approccio agli investimenti, ovvero far rendere i nostri risparmi, esistono sempre due modalità:

  • Il fai-da-te
  • Affidarsi ad un professionista

Questa è una regola generale che vale un po’ dappertutto nella nostra vita; infatti ci rivolgiamo a medici, avvocati, commercialisti, notai perché pongano le loro competenze al ns servizio ma succede a volte che ci curiamo da soli (magari cercando su internet) o intraprendiamo delle azioni di cui poi rischiamo di pentirci.

Il Covid ha messo a dura prova l’investitore fai da te: ricordiamo infatti che, come un fulmine a ciel sereno, con l’arrivo della pandemia i mercati sono crollati (marzo 2020) di oltre un 30%, un investitore fai da te aveva in atto strategie per porre rimedio a tale perdita?

Il mio consiglio è quindi quello di affidarsi ad un consulente professionista, meglio se certificato (verificare sempre le competenze e abilitazioni), di modo che l’utente possa, anche in fase di incertezza, avere un valido supporto ed una strategia per la gestione dei suoi risparmi.

Purtroppo l’Italia è al 25esimo posto su 26 paesi Ocse come cultura finanziaria e questo dovrebbe far riflettere sulla necessità di affidarsi a professionisti.

 Cit. “Bisogna stare attenti che l’amministratore delle nostre illusioni non diventi il liquidatore del nostro patrimonio” – Fragmentarius

 

Come la pandemia riuscirà ad influenzare i mercati finanziari anche nel 2022?

Domanda da 1 milione di dollari!!

Se fossimo in grado di prevedere il futuro, saremmo così ricchi da non dover avvalerci di nessun professionista per la gestione dei risparmi! Molto dipenderà dalla pandemia e dal suo sviluppo…

Quello che possiamo fare però è vedere come il mercato si è comportato nei due anni precedenti dove si è sviluppato il virus.

Riassumere due anni in poche parole non è facile ma estremizzando i concetti abbiamo avuto un crollo generalizzato abbastanza violento, intorno appunto a Marzo 2020, quando la pandemia ha iniziato a manifestarsi a livello mondiale: i mercati temono e odiano l’incertezza!

C’è stato poi un recupero altrettanto veloce nel resto del 2020 quando si è capito che, grazie alle misure di sostentamento economico, alle manovre delle banche centrali e alla possibilità di avere a breve un vaccino (annunciato poi a novembre 2020), la cosa poteva essere controllata o per lo meno gestita nella sua evoluzione.

Abbiamo avuto così dei settori che addirittura hanno visto i loro periodi migliori nel 2020.

Nel 2021 invece c’è stata una vera e propria ripresa economica tanto da creare una scarsa offerta di materie prima a fronte di una domanda altissima che ha di conseguenza prodotto, a partire da metà 2021, un’inflazione altissima, almeno per gli Usa, (ultimo dato di dicembre +7% base annua, non si registrava dal 1982) che potrebbe creare rallentamenti economici per la crescita prevista nel 2022 con conseguenza sulle valutazioni azionarie delle aziende.

Starà ora alle banche centrali contrastare l’impennata di inflazione con aumento di tassi di interesse.

La pandemia riuscirà dunque ad influenzare i mercati nel 2022? Dipende!! Soprattutto dalla sua evoluzione.

 

Quali settori hanno avuto un incremento a causa della pandemia e cosa ci dobbiamo aspettare?

La pandemia ha vissuto e vive diverse fasi, estremizzando il concetto possiamo dividerla tra lockdown e riapertura.
Come possiamo vedere dall’immagine sottostante, riferita all’anno 2020, i settori che hanno maggiormente risentito del lockdown sono quelli legati al turismo, all’aggregazione e ai trasporti, mentre, essendo chiusi nelle nostre case, i settori che ne hanno maggiormente beneficiato sono quelli che hanno permesso l’interazione a distanza, ovvero: E-Commerce, hardware e software per i mezzi di comunicazione.
Da notare però come con l’annuncio della scoperta del vaccino del 9 Novembre 2020, la tendenza si sia invertita (rombi blu).

 

L’esperto di Finanza

Andrea Rossetti

Andrea Rossetti inizia a muovere i primi passi nel mondo della finanza a soli 20 anni e subito si contraddistingue per il suo spiccato senso di dovere verso i clienti che segue.
Abilitato dalla Consob nel 2002 ad operare come consulente finanziario, nel 2006 ottiene anche la certificazione EFA (European Financial Advisor) e l’iscrizione al RUI (Registro Unico degli Intermediari assicurativi).
Nel tempo raccoglie diversi premi e riconoscimenti anche da riviste del settore.
La sua passione diventa ispirazione per le persone che ripongono in lui piena fiducia e fa della sua visione il modo di approcciarsi alla finanza.
Il suo impegno è far capire al cliente su cosa investire e spiegare con semplicità come si muovono i mercati è la sua caratteristica migliore.
Consapevole che il mondo sta evolvendo rapidamente e si sta trasformando sempre di più in digitale, Andrea rimane attento a tutte le nuove tendenze per far cogliere ai suoi clienti, le eventuali opportunità che il mercato presenta.
La sua esperienza viene messa a vostra disposizione per dei consigli professionali generici che non saranno in nessun modo “sollecitazioni all’investimento”.

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