Carte e Conti Risparmio

Qual è il miglior conto corrente per i vostri risparmi

Se non siete soddisfatti del vostro conto corrente, smettete di lamentarvi. Cambiare conto è diventato più facile che mai. In più potreste ricevere interessanti bonus o coupon fino a qualche centinaio di euro. In questa guida sono presenti tutti i suggerimenti per trovare il conto bancario su misura per voi ed una scelta tra conti che, secondo i nostri studi, sono i più convenienti.

Se state cercando un’alternativa e non riuscite a trovarla, affidatevi ai nostri suggerimenti che abbiamo studiato per voi e che trovate qui di seguito, scegliete il conto che fa più al caso vostro e magari provate a richiederlo. Senza testarlo – provando di persona quali siano le migliori opzioni che fanno al caso vostro – non riuscirete ad avere un’idea chiara.

Se avete ancora le idee confuse vi suggeriamo di leggere l’intera guida qui sotto per avere un inquadramento generale su quale sia davvero il miglior conto corrente che fa al caso vostro. Alla fine della lista troverete anche un suggerimento riguardo quello che noi abbiamo identificato come miglior conto corrente in assoluto… del resto il nostro obiettivo é risparmiare!

8 cose da sapere per trovare il vostro conto ideale

Non potete semplicemente aprire un conto corrente e sperare che funzioni per voi. Ognuno ha interessi e regole diverse. Non sarebbe strano se infatti in questo momento state pagando più di quanto gli interessi vi fruttano.

1) Imparate ad esplorare oltre l’abitudinario

Non c’è nulla di peggio da fare che stare fermi. Se avete aperto un conto corrente nella “banca qui vicino” o presso “la banca dei miei genitori” o quella “del paese”, molto probabilmente state rinunciando a notevoli risparmi. Generalmente le banche, così come altri servizi, tendono a peggiorare le proprie condizioni (in termini di interessi, costi di mantenimento o anche il servizio vero e proprio) per i clienti che si sono mostrati “fedeli”, il che è l’esatto opposto di quello che ci aspetteremo.

Le Banche vi vogliono come cliente. Dopotutto nel momento in cui apri un conto inizierete a versare denaro o ancora meglio potreste un giorno chiedere un prestito. Per questo motivo molte banche provano (non sempre riuscendo) a fare offerte piuttosto generose ai nuovi clienti: dagli interessi più alti del normale, a buoni benzina ed Amazon o ancora un piccolo bonus in denaro o un carnet di assegni gratuito e una grossa catena di offerte annesse. Insomma, potreste star rinunciando a potenziali guadagni per sola pigrizia.

2) Cambiare conto è oggi più facile che mai

Fino a poco tempo  fa cambiare conto corrente era un vero e proprio inferno. Voleva dire chiedere al datore di lavoro di usare un nuovo IBAN per versare lo stipendio, dover firmare decine di carte per spostare gli addebiti diretti (i vecchi RID, ora chiamati SEPA Direct Debit o SDD) e tanti, tanti mal di testa.

Con la portabilità dei mutui si era già ottenuto un grande salto in avanti, perché questi finanziamenti di lunga durata per la casa rischiavano di mantenere “incatenati” i clienti allo stesso intermediario. Grazie ad una direttiva dell’Unione Europea tutta la complessità del trasferimento è stata spostata dal cliente, alle due banche interessate che dovranno, per legge, collaborare. Lo scopo dell’Unione Europea è quello di aiutare il consumatore ad ampliare la propria scelta, senza doversi preoccupare troppo delle conseguenze.

Come si attiva questa procedura?

Abbiamo provato ad utilizzare questa procedura e c’è da dire che gli istituti bancari, per quanto tenuti per legge a fornire la portabilità del conto corrente, non provano certo a farcela usare. Per tutte le banche che abbiamo testato sono veramente poche quelle che accennano a questa procedura sul loro sito web.

La portabilità la si può attivare anche se il conto corrente è già stato aperto, non necessariamente in fase di apertura, motivo per cui se proverete ad aprire un conto online, potreste non trovarne alcun riferimento. Non fatevi scoraggiare: ne vale decisamente la pena.

I pagamenti automatici su carta di credito/debito sono coperti?

Sfortunatamente no. Con questa procedura viene, in termini pratici, creato un reindirizzamento del codice IBAN, per cui tutti i pagamenti inviati e ricevuti usando questo numero vengono trasferiti. Per questo altro tipo di pagamenti ricorrenti, generalmente usati per pagare servizi online mensilmente, viene fornito il numero di 16 cifre presente sulla carta. Se decidete di spostare questi pagamenti dovrete informare le società interessate.

Si può usare la portabilità e mantenere aperto il vecchio conto?

Certo che sì. Quando compilerete il modulo per la richiesta di trasferibilità, avrete la scelta di mantenere aperto o chiudere il conto originale. Per di più, se il vostro conto ha un saldo negativo, ossia siete in rosso, non avrete la possibilità di chiuderlo fino a che non avrete saldato il debito.

Quando usare la nuova carta ed il nuovo PIN?

L’apertura del nuovo conto e la portabilità sono due procedure distinte. Anche se il trasferimento può richiedere fino ad un massimo di tot giorni, la fornitura di una carta e del rispettivo PIN può avvenire in tempi minori o qualche giorno dopo.

Cosa succede ai conti cointestati?

Per la portabilità verso un conto con più di un intestatario sono necessarie le firme di tutti i nuovi intestatari. È anche possibile passare da un conto ad intestatario singolo verso uno cointestato e viceversa.

Cosa può influenzare i tempi del trasferimento?

Questo passaggio attualmente è molto più veloce di quanto non fosse in passato. Questo accade perché la rapida trasferibilità del conto corrente è indispensabile per aggiungere concorrenza nei servizi bancari.

I tempi di trasferibilità variano a seconda delle banche e dei vari istituti; l’operazione è diversa per ogni conto corrente, questo perché nessuno di essi è in fondo uguale (un po’ come i clienti d’altronde): il cambiamento dipende dalla complessità dei servizi usati, dal trasferimento dei titoli, dalla presenza di altre carte di credito, Telepass ecc.

In generale quanto più è complesso il conto corrente da spostare, tanto più diventa lungo il periodo di trasferibilità da aspettare (si potrebbero anche superare i 20 giorni). Ma in fondo è nel pieno interesse della nuova banca prendere in carico in modo più rapido possibile il nuovo cliente, aggiornando i nuovi riferimenti per gli incassi e i pagamenti periodici (stipendi, utenze, rate e altro). Il processo è più rapido, ma non istantaneo per i clienti delle banche online.

3) Si può cambiare spesso conto per ottenere vari bonus?

Beh, in teoria sì anche se la pratica è un po’ diversa. Innanzitutto molte banche si rifiuteranno di pagarvi più bonus in un breve periodo di tempo. In secondo luogo, alcuni vantaggi si potrebbero sbloccare solo dopo alcuni mesi o con delle condizioni che non vi consentono di cambiare dopo breve tempo (ad esempio, bloccando una somma per un anno).

Infine aprire e chiudere conti correnti lascia una traccia sulla vostra storia finanziaria e può intaccare il vostro punteggio di credito. Se doveste mai voler chiedere un prestito, potreste volervi mostrare un po’ più stabili agli occhi del creditore.

4) Occhio ai costi ed il rendimento del conto corrente

È ormai risaputo che al momento sono pochi i prodotti finanziari che garantiscono interessi. Ma molti conti esclusivamente online consentono la possibilità di ottenere interessi. Limitando le operazioni al solo canale web o mobile sussiste un netto vantaggio per gli istituti che non devono mantenere filiali e pagare stipendi. Risparmio che viene reinvestito in interessi a credito dei consumatori.

Il conto prettamente online è una prerogativa degli ultimi tempi, data la forte crescita che il nostro Paese vive a livello tecnologico. Il mobile banking sta diventando un’abitudine sempre più diffusa tra i correntisti italiani. Se si sceglie con attenzione si possono trovare proposte non solo a costo zero, ma addirittura che forniscono un guadagno netto. Si risolve così un’annosa questione, quella del costo (a volte eccessivo) del conto bancario.

Un consiglio che può tornare utile a chi vuole trovare il giusto bilanciamento tra qualità e convenienza è quello di usare al meglio le informazioni a disposizione. Una delle voci da verificare, per analizzare al meglio le offerte, è l’ISC, o Indicatore Sintetico di Costo, presente obbligatoriamente nelle note informative dei conti. Si tratta di un valore che misura il costo del conto corrente facendo esempi di possibili fasce di clientela, come giovani, famiglie o pensionati.

5) Tutti i conti richiederanno un semplice controllo preventivo

Tutti i conti bancari, prima di essere aperti, richiedono un controllo della vostra storia di credito. La banca può effettuare controlli sulla storia come creditore, in modo da capire se effettivamente siete dei buon clienti, se rispettate le scadenze e se andate molte volte in rosso.

Questi criteri saranno usati per scegliere se accettare o rifiutare la vostra richiesta di conto bancario. Ma tranquilli, per l’apertura di un conto i requisiti sono molto più semplici rispetto a quando ad esempio si chiede un prestito.

Cosa fare se si viene rifiutati?

Per prima cosa, non andate in panico. Se una banca vi rifiuta, non vuol dire lo faranno tutte; tuttavia non provate ad aprire decine di conti nella speranza che qualcuno funzioni. Ogni rifiuto lascia un’ulteriore traccia e rende il tutto più complicato.

Provate a chiedere perché siete stati rifiutati, potrebbe tornarvi utile in futuro e potrebbe aiutarvi a scoprire se qualcuno sta usando il vostro nome per chiedere prestiti a vostra insaputa con un furto d’identità. Praticamente ogni istituto bancario offre la possibilità di aprire un conto basic, con qualche limitazione in più (ad esempio non consentendo di andare in rosso), ma meno selettivo.

6) Se andate spesso in scoperto, cercate prima di tutto delle condizioni di scoperto vantaggiose

Senza girarci troppo intorno, tutti i potenziali interessi e condizioni economiche vantaggiose si applicano solo se il tuo saldo è positivo. Se vi capita di essere spesso scoperti, di essere in rosso, di sconfinare o come lo volete definire, il primo, se non l’unico fattore da controllare quando scegliete un conto, riguarda le condizioni dello scoperto.

In alcuni casi è possibile programmare questa evenienza ed informare la banca in anticipo. In questo caso si apre quello che viene definito un fido bancario. In genere i costi dello scoperto programmato tramite fido sono minori di quelli non previsti. In particolare, per lo sconfino senza fido, da un po’ di tempo le Banche applicano il cosiddetto CIV, ossia la commissione di istruttoria veloce, in pratica un balzello che viene applicato per l’apertura del “prestito” senza preavviso.

Ma attenzione: la somma da pagare per il CIV cambia di istituto in istituto e, se per alcuni è completamente nullo per altri può raggiungere valori da capogiro.

Il CIV non è l’unica cosa a cui stare attenti. Che lo scoperto avvenga sotto fido o meno, verrà sempre applicato un tasso di interesse che farà aumentare il vostro debito di mese in mese fino alla completa estinzione. Può capitare a tutti di andare in rosso, ma se diventa un abitudine forse è il momento di cominciare a ripensare il modo in cui gestite i vostri risparmi.

Con un po’ di disciplina potreste evitare questi costi

Se avete una carta di credito (non di debito) con un tasso di interesse minore di quello dello scoperto, beh, usatela. Inoltre, potrebbero esistere delle carte di credito che offrono interessi dello 0% per un certo numero di mesi. Se siete già in rosso, potete provare a rifinanziare il vostro conto con la carta per fermare gli interessi e poi potrete, con più calma, ripagare il prestito della carta.

Attenzione: le carte di credito non sono adatte a persone con poca disciplina. È molto facile trovarsi in debiti anche peggiori.

7) Tutti i costi da tenere a mente

Ogni conto corrente ha dei canoni fissi e dei costi variabili: i primi sono quelli che bisogna sostenere necessariamente per aprire e mantenere il conto, i secondi sono quelli il cui ammontare dipende dal numero di operazioni che vengono effettuate. I più comuni sono i seguenti.

  • Canone: se il conto è a canone fisso va pagato al mese o all’anno; in cambio la banca può offrire un determinato numero di operazioni e servizi incluse nel prezzo o anche operazioni illimitate (dipende dalla banca). Diventa l’opzione ideale se si compiono molte operazioni: in questo modo si sa già quanto verrà a costare la gestione del conto, senza alcuna sorpresa a fine mese. In alternativa alcuni conti correnti hanno canoni molto bassi se non gratuiti, offrendo un limitato numero di operazioni incluse, le altre vanno pagate singolarmente.
  • Imposta di bollo: si tratta di una tassa fissa annuale pagata allo Stato in base alla quota media dei soldi depositati sul conto.
  • Commissioni per le operazioni: parliamo delle spese per effettuare un bonifico, un prelievo con carta di credito o bancomat, la domiciliazione delle bollette, l’emissione di un assegno e così via. Queste variano a seconda della banca scelta, in alcuni casi possono essere gratuite.
  • Carta bancomat: in alcuni casi le banche chiedono di essere retribuite per la fornitura di questo strumento, anche se in molti casi è concesso gratuitamente.
  • Estratto conto: mentre la versione digitale può essere consultata sempre gratuitamente attraverso gli strumenti di home banking, la versione cartacea ha un costo che varia da banca a banca; può essere recapitato mensilmente, oppure ogni tre o sei mesi, o anche solo una volta all’anno.
  • Invio (cartaceo) delle comunicazioni: così come accade per l’estratto conto tutte le comunicazioni che la banca invia per posta possono avere un costo ricaricato sul cliente.
  • Spese di chiusura periodica: alla fine dell’anno solare o di un determinato periodo intermedio, di solito ogni trimestre, vengono calcolati interessi e spese, queste verranno poi attribuite al cliente.

Di nuovo l’utilizzo di un conto esclusivamente online riduce i costi di gestione, abbattendo le spese legate al canone e alle operazioni da remoto. Anche l’estratto conto può essere scaricato direttamente dal sito della banca, azzerando i costi per gli invii cartacei.

8) La strada verso il nuovo conto corrente

La scelta. Partite con il fare un elenco dei difetti del vostro conto bancario attuale. Il solo fatto che siete alla ricerca di una guida su come cambiarlo è notevole, ma elencare nero su bianco ciò che non vi soddisfa vi aiuterà a capire quali inefficienze del conto sono per voi insormontabili e magari ne cercherete un altro che non presenti le stesse lacune. Le proposte variano in base al numero medio di operazioni annue da svolgere, il maggiore o minore bisogno di effettuare operazioni in filiale, la possibilità di avere o meno uno scoperto, eccetera.

La scelta va fatta, quindi, considerando l’uso che si fa del conto corrente; per fare un esempio: chi viaggia spesso all’estero dovrà cercare un conto che non preveda alti costi di prelievo fuori dall’Italia, mentre questo sarà un fattore poco importante per chi non effettua un grande numero di spostamenti.

L’apertura. Una volta scelto il vostro nuovo conto bancario bisognerà adoperarsi per aprirlo. Potreste recarvi in filiale, ma quasi tutte le banche consentono l’apertura online. Generalmente il processo richiede circa 10/15 minuti e qualche giorno di attesa. Potrebbe essere richiesto l’invio di una foto per identificarvi.

La portabilità. Se desiderato, comunicate alla nuova banca che volete attivare la procedura di portabilità. Vi verranno chieste le coordinate del conto precedente e dovrete mettere qualche firma su qualche foglio per autorizzare la banca al trasferimento. Come indicato sopra, sarà il nuovo istituto ad occuparsi della migrazione delle somme e di tutte le operazioni che sono connesse al vostro conto (bollette, stipendio, prelievo mutuo ecc).

Ovviamente bisognerà capire, nel caso particolare in cui dovesse esserci un prestito vincolato al vecchio conto, se il trasferimento su un altro conto è possibile oppure bisogna prima estinguere il prestito e poi effettuare il cambio. Nel caso di un mutuo la trasferibilità non è un problema. Ricordate che dovrete spostare personalmente tutti i pagamenti ricorrenti effettuati su carta.

La chiusura. Ad oggi chiunque può chiudere un conto corrente senza dover pagare spese o penali per il trasferimento di somme e funzioni legate al vecchio conto. Per cui, se desiderato, potrete disfarvi del vostro vecchio conto senza troppi pensieri.

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