Salute

Vaccinazione antitetanica, come funziona

Il tetano è una malattia infettiva non contagiosa provocata dalla tossina prodotta dal batterio Clostridium tetani. Gli effetti del tetano sono paralisi spastiche che iniziano da viso e collo per poi espandersi al torace e agli arti. Il batterio si annida in profondità nei tessuti, trovando un ambiente adatto per la proliferazione e la produzione della tossina essendo un batterio anaerobio.

In genere il batterio del tetano entra nel corpo umano attraverso le ferite aperte non adeguatamente disinfettate. Il batterio di solito si annida nel terreno.

Il periodo di incubazione va in media dai 4 ai 15 giorni (anche se può verificarsi da poche ore ad alcune settimane dopo la ferita) e i primi sintomi sono una leggera febbre, dolore della ferita, cefalea e irritabilità. Successivamente si presentano spasmi facciali, inizialmente in forma lieve per poi diffondersi al collo come contratture dolorose. Con il progredire dell’infezione gli spasmi si intensificano e si estendono al torace e agli arti. In questo arco di tempo compaiono febbre alta, crisi respiratorie, aritmie e bradicardia. Chi è infettato dal tetano è inizialmente cosciente e vive questi spasmi con uno stato di ansia sempre crescente.

Prognosi e complicanze del tetano

Anche nelle forme lievi il tetano, se non si agisce repentinamente, il tetano ha una mortalità del 50 % per asfissia o per arresto cardiaco. Il tetano può provocare diverse complicanze dovute all’incontrarsi di patologie dovute agli effetti provocati dal tetano.

Che cos’è l’antitetanica e cosa serve

Il vaccino del tetano viene ricavato dalla tossina tetanica ottenute dalle colture del batterio. Il vaccino ha una componente di Sali di alluminio molto importante in quanto aumentano l’efficacia del vaccino stimolando il sistema immunitario.

Come fare il vaccino e quando farlo

Nel mondo ci sono ogni anno più di 800,000 neonati muoiono per il tetano neonatale nei Paesi in via di sviluppo. Il controllo del tetano neonatale si raggiunge con misure di igiene adeguate durante il parto e fornendo immunità protettiva alla madre nell’ultimo periodo della gravidanza.

Il vaccino contiene il batterio del tetano inattivato per consentire al corpo una reazione immunitaria al batterio e consentire all’organismo di riconoscere il batterio in caso di infezione. Il vaccino del tetano dovrebbe essere inoculato nei bambini dai due mesi di vita, in generale viene somministrato in associazione con quello della pertosse e della difterite. Il vaccino per gli adulti di solito è monocomponente, contiene infatti solo il vaccino per il tetano.

In Italia la vaccinazione antitetanica è d’obbligo per tutti i neonati e per le categorie di lavoratori a rischio.

La necessità di fare l’antitetanica vi è nel momento in cui c’è una ferita e non si ha la copertura necessaria non avendo effettuato i dovuti richiami o perché la ferita potrebbe essere particolarmente infetta. In caso non si abbia mai effettuato un’antitetanica, è opportuno effettuare un ciclo di vaccinazioni per l’immunizzazione primaria e un trattamento profilattico con antibiotici per una protezione immediata.

Effetti collaterali del vaccino

Il vaccino può dare luogo a reazioni locali e lievi reazioni sistemiche e l’incidenza e la gravità varia in base al numero di dosi somministrate. La vaccinazione deve essere effettuata anche in caso di febbre in caso di ferita. Le dosi di richiamo dovrebbero essere effettuate a intervalli inferiori ai dieci anni in modo da evitare rischi di gravi reazioni locali. Nessuna reazione al vaccino risulta essere fuori dalle reazioni previste dalle dosi del vaccino. In ogni caso questi effetti collaterali all’antitetanica possono essere trattati con antinfiammatori o paracetamolo. Nel caso dovessero prolungarsi, è necessario consultare un medico. 

In caso di gravidanza, non ci sono controindicazioni o pericoli per il feto, anche se non è dimostrata l’immunizzazione del feto.

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