Salute

Chirurgia plastica come rimedio di patologie pregresse

La chirurgia plastica è una branca della medicina che si occupa di modificare, modellare e migliorare l’aspetto visibile di determinate parti del corpo, in particolare al seguito di eventi che li hanno resi tali. Si tratta di una tecnica sempre più apprezzata – a discapito dei pregiudizi che vi ruotano intorno -, sia da coloro che necessitano di una o più modifiche per potersi apprezzare meglio, sia da chi sente il bisogno di rimediare agli effetti dovuti a patologie pregresse.

In questo articolo ci focalizzeremo soprattutto sull’ultimo punto, parlando dei vantaggi e dei benefici della chirurgia plastica effettuata al seguito di un dimagrimento, una gravidanza o un intervento.

Cos’è la chirurgia plastica?

Come accennato già in precedenza, la chirurgia plastica è una branca della medicina che si è diffusa in maniera radicale soprattutto negli ultimi anni. È particolarmente apprezzata da coloro che ricercano un rimodellamento della pelle e/o un miglioramento dal punto di vista estetico di determinate zone del corpo che per un motivo personale o patologico sono poco gradite, ma soprattutto da coloro che necessitano della correzione o della ricostruzione di determinati organi ed apparati lesionati al seguito di patologie pregresse.

La particolarità della chirurgia plastica risiede nel poter operare ed intervenire su qualunque distretto corporeo. Ciò fa sì che venga suddivisa in diverse specializzazioni: quella della testa e del collo, quella della mano, della mammella, degli arti inferiori, del rimodellamento del corpo, delle ustioni, quella ricostruttiva e quella estetica o cosmetica.

La chirurgia estetica, infatti, non è nient’altro che una branca di quella plastica. Viene effettuata nel momento in cui il paziente desidera migliorare l’aspetto del proprio corpo poiché presenta un’immagine rovinata da patologie pregresse, incidenti e traumi. Il Medico Chirurgo, indipendentemente dalla specializzazione, può operare ed intervenire nell’esecuzione di trattamenti legati all’ambito della chirurgia estetica. Tuttavia, per quanto riguarda quella plastica, è fondamentale una specializzazione che autorizzi legalmente il medico a proseguire. Prendendo di riferimento il Dott. Ivan La Rusca, possiamo notare quanto chiaramente alcune tipologie di azioni operate dal chirurgo siano state effettuate per migliorare l’aspetto estetico di pazienti che erano affetti da determinate patologie.

Differenza tra chirurgia plastica ed estetica

Per comprendere a pieno cos’è la chirurgia plastica è fondamentale saperla distinguere da quella estetica. Essa si occupa di correggere, ricostruire, ripristinare e migliorare la funzionalità di uno o più organi ed apparati, al seguito di malattie degenerative, patologie deformanti, lesioni, malformazioni e traumi. È nota come chirurgia plastica ricostruttiva nei casi in cui si tende a migliorare anche l’aspetto estetico del paziente.

La chirurgia estetica, invece, è incentrata unicamente sul miglioramento dal punto di vista estetico di molte aree del corpo ed ha come scopo la relativa correzione. Non interagisce all’interno dei tessuti, ma è comunque capace di migliorare l’aspetto e la qualità della vita dei pazienti che la effettuano, nonché la relativa autostima. Contrariamente a quanto creduto, però, la chirurgia estetica può intervenire anche in casi particolari che desiderano la rimozione o il rimodellamento di determinate zone del corpo, rovinate al seguito di una patologia pregressa, come l’obesità.

Gli interventi eseguiti riguardano soprattutto il viso, in particolare il naso, le palpebre, il mento e le orecchie, ma possono essere finalizzati anche alla rimozione di rughe e tessuti adiposi, in particolare sulla zona degli zigomi, della mandibola e della mascella. La mastoplastica additiva o riduttiva, termine con cui è noto l’intervento alla mammella, è utile all’ingrandimento o alla riduzione del seno. La mastopessi, invece, provvede a rassodarlo e la ginecomastia interviene sulle mammelle maschili per ridurle e rimodellarle.

L’addominoplastica è una tipologia di intervento di chirurgia estetica che si occupa di ricostruire i muscoli dell’addome, solitamente accasciati e privi di tonicità al seguito di una gravidanza o un dimagrimento importante. La liposuzione, poi, lo accompagna con la rimozione del tessuto adiposo sovrabbondante.

Chirurgia plastica, in che modo adopera?

La chirurgia plastica prevede l’applicazione di diversi metodi per adoperare, motivo per cui per comprenderne a pieno il procedimento è bene analizzare nel dettaglio alcune componenti che vengono spesso impiegate durante una seduta di chirurgia plastica.

Innesti

Si tratta di porzioni di tessuto che durante l’operazione di chirurgia plastica vengono distaccate da un’area definita dominatrice e vengono trapiantate in un’altra area nota come ricevente, poiché priva di porzioni di tessuto a causa di un incidente o un trauma. Per far sì che funzionino regolarmente è fondamentale accertarsi che l’area ricevente sia adeguatamente vascolarizzata e che possa garantire agli innesti il giusto nutrimento. Sebbene si tratti di una scelta che viene effettuata con una certa frequenza, l’innesto non riesce a garantire risultati estetici piacevoli e soddisfacenti, a meno che non si tratti di una porzione alquanto spessa, ma complicata da attaccare.

Lembi

I lembi, molto simili agli innesti, sono porzioni di tessuto che, seppur trasferiti da un’area donatrice ad una ricevente, mantengono un collegamento con la prima. Ciò implica, inoltre, che siano dotati di una propria vascolarizzazione e che non agiscano in maniera passiva con gli altri tessuti. In tal modo risultano essere in grado di donare nutrienti carenti che l’altra porzione di tessuto presenta. Alcune tipologie di lembi sono note come composite e possono persino essere utilizzate per curare infezioni e ristagni in corso. A livello estetico offrono un risultato sicuramente più gradevole di quello degli innesti.

Impianti

Gli impianti non sono elementi di tipo biologico e vengono impiegati come aggiunta e riempimento in caso di deformità di diverso tipo, siano esse congenite o acquisite. I casi più noti sono quelli che riguardano le mammelle, i glutei, gli zigomi ed i polpacci, tuttavia è possibile applicare degli impianti molto più piccoli e meno invasivi per correggere difetti poco accentuati. Per sfatare un mito possiamo affermare che il corpo non può rigettare le protesi, in quanto vi è un’attivazione automatica degli anticorpi nei confronti degli antigeni.

 

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