Impresa e Lavoro

A cosa serve il Brand Naming

- Tempo di lettura 4 minuti -

Quando si decide di avviare un’attività, qualunque essa sia, bisogna curare al meglio ogni minimo dettaglio. In primis, ciò che deve per forza di cose essere un obiettivo concreto è il distinguersi dai competitor che affollano il mercato. Per raggiungere lo scopo, uno dei passaggi essenziali è l’operazione del Brand Naming: se non hai idea di cosa si tratti e vuoi ampliare le tue vedute in merito, continua a leggere l’articolo.

Brand Naming: cos’è?

Con il termine Brand Naming si fa riferimento ad un’attività di marketing che si occupa di ricercare, secondo dei criteri ben precisi, e quindi scegliere il nome aziendale da registrare. Ciò è utile a garantire che lo stesso nome possa poi arrivare ad una posizione vantaggiosa in un determinato settore.

Nella fattispecie, il Brand Naming comprende le fasi di:

  • Ricerca del nome di un’azienda, o di un singolo prodotto o ancora di un brand;
  • Ricerca di un nome competitivo, efficace e facile da ricordare;
  • Ricerca di un termina, o comunque una frase, che possa essere originale e possa risaltare.

Vantaggi del Brand Naming

I vantaggi del Brand Naming sono ben evidenti. In particolar modo, quest’attività consente di posizionarsi al meglio all’interno di un determinato settore, in maniera tale che l’azienda possa poi essere competitiva. Molto spesso questa fase viene sottovalutata, poiché si pensa che in realtà ciò che vale in un’azienda, ai fini del cliente e del mercato, è semplicemente il prodotto realizzato. Non è così.

La qualità di un prodotto, nonché la capacità di interfacciarsi con i clienti, sono essenziali in tal senso, ma non solo gli unici elementi che contraddistinguono un’azienda di successo. Per poter portare avanti un’idea di business concreta, vincente ed efficace, bisognerà lavorare molto sul Naming.

Specialmente in un mercato molto ampio e ricco di concorrenza, il nome può fare la differenza. Basti pensare al fatto che servirsi di un nome particolare, che possa attirare i clienti, permette di mettersi in risalto rispetto agli altri e suscitare interesse che altri magari non suscitano. Soltanto puntando su un’attività di Brand Naming di qualità si potranno sfruttare le potenzialità di un mercato al meglio.

Da dove cominciare

Esistono una serie di passaggi essenziali che contraddistinguono le fasi del Brand Naming. Non è, purtroppo, sufficiente essere particolarmente originali o creativi, ma è necessario individuare un nome che possa essere “posizionabile”, ovvero capace di differenziarsi dai competitors ma allo stesso tempi essere visibile alla clientela.

Una delle fasi più importanti è quella della ricerca. In tal caso dovremmo affidarci ad un’analisi del settore di riferimento, guardando il panorama dei competitor. Non è consigliabile optare per una scelta casuale, superficiale e poco ponderata: dobbiamo sempre ricordarci che ci stiamo confrontando con qualcuno.

Da non sottovalutare, poi, la fase del brainstorming. In questo momento dovremmo cercare di essere creativi o comunque sia, gli esperti a cui ci si affida dovranno esserlo. Sicuramente dovremmo essere in grado di comunicare agli altri qual è la nostra idea aziendale: ecco allora che il nome dovrà essere indicativo di alcune caratteristiche del brand, nonché legato a quello che il mercato è in grado di proporre. Durante la fase di brainstorming dovrà essere prodotta una quantità elevata di nomi, di alternativa, tra cui poi fare una cernita.

Cosa non trascurare

Ci sono una serie di cose che non possono essere trascurate durante l’attività di Brand Naming. Tra queste, ad esempio, troviamo la ricerca dell’originalità. Quando si inizia il processo di selezione dei nomi, è necessario cominciare a capire quali possano essere quelli più originali. Non bisogna cadere nell’errore di scegliere un nome troppo simile ad un altro già presente sul mercato, o magari il cui stile gli si avvicini molto. Si tratta di un errore tra i più comuni: il nome deve calzare alla perfezione sull’attività, un po’ come un vestito aderente.

Altro fattore molto importante è quello legato alla lingua. Si tratta di uno dei passaggi essenziali del Brand Naming: la valutazione linguistica dovrà essere incentrata su una scelta di un nome facile da pronunciare. Da evitare sono i nomi facilmente storpiabili o con significati poco chiari.

Prima della scelta definitiva, il nome dovrà essere provato diverse volte. Ecco perché vengono effettuati dei veri e propri test: questi riguardano sia il mercato generale, sia quello di riferimento. Generalmente, il test consiste nella diretta osservazione da parte di una piccola frangia di consumatori: a questi viene chiesto quali sensazioni avvertono leggendo il nome.

Caratteristiche del nome

Vediamo quali sono le caratteristiche essenziali del nome. In primo luogo questo dovrà essere essenzialmente corto. È stato dimostrato come i nomi più brevi siano più efficaci e facili da memorizzare rispetto a quelli lunghi. La maggior parte delle aziende ha costruito tutta la loro immagine su un nome breve, magari di poche sillabe. Un nome breve sarà utile a rimanere impresso nella mente dei clienti.

Altra caratteristica essenziale è legata invece alla capacità stessa del nome di essere memorabile. Molte attività, ancora oggi, non investono molto sul Naming e ciò si riversa nel fatto che siano facilmente dimenticati i loro nomi. I clienti dovranno ricordarsi dell’azienda in maniera molto intuitiva e così sarà anche più semplice il passaparola. A tal proposito, in alcuni casi, potrebbe anche essere fruttuoso sfruttare dei giochi di parole.

Allo stesso tempo, come già anticipato, il nome dovrà essere anche facile da pronunciare. Tutti, non soltanto chi ha delle conoscenze di una determinata lingua, dovranno essere capaci di nominare al meglio il nome del tuo brand. Durante la consulenza vengono fatte diverse prove in maniera tale da comprendere effettivamente quanto possa essere storpiato oppure no un nome. Generalmente, si dà particolare importanza all’utenza straniera e come questa possa interfacciarsi in tal senso.

Anche il suono del nome dovrà essere, per quanto possibile, utile a comprendere al meglio del prodotto di riferimento o comunque renderne l’idea. Se il suono del nome ricorda in qualche modo delle caratteristiche del prodotto, l’effetto sarà sicuramente maggiormente efficace. Fondamentale che il suono non sia respingente e fastidioso alla pronuncia: si potrebbe ottenere l’effetto contrario.

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